Per la pompa di calore è sufficiente il contatore esistente?
In ambito domestico, solitamente il contatore installato ha un limite di 3 kW/h e segue un sistema di tariffazione direttamente proporzionale ai consumi: maggiore è il consumo di energia elettrica,maggiore è la tariffa per kW/h.
Il collegamento di piccole pompe di calore (entro un kW/h di consumo come l'Air Combo) non crea problemi né di carico né di tariffe.
Nel caso di pompe di calore utilizzate per riscaldamento e condizionamento di tutta l'abitazione, la potenza richiesta dalla pompa di calore richiederebbe spesso un aumento del contatore esistente.
Tuttavia un consistente consumo di corrente sul contatore domestico determinerebbe tariffe meno convenienti.
L'aria esterna è una fonte energetica illimitata e sempre disponibile: il suo impiego mediante una pompa di calore, oltre ad essere gratuito, non richiede nessun iter autorizzativo.
Nel caso d'installazione di pompe di calore in edifici esistenti è possibile detrarre fino al 65% della somma investita, installazione ed IVA comprese.
I radiatori sono i terminali più diffusi nel patrimonio edilizio esistente e possono essere in ghisa, alluminio o leghe di acciaio. La loro selezione in fase di progetto è effettuata in base ai valori dichiarati dai costruttori e generalmente funzionano con:
Le acque superficiali (fiume, lago o bacino) presentano una maggiore instabilità termica rispetto alle acque di falda ma grazie all'inerzia termica dell'acqua ed alle loro ingenti masse, sono ancora delle ottime sorgenti per pompe di calore di tipo acqua-acqua.
dipende dal fabbisogno termico da coprire con la pompa di calore nonchè dalle condizioni della sorgente: indicativamente pro KW di fabbisogno termico possono occorrere da 250 l/h fino a 400 l/h di acqua.