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FAQ e guide su impianti radianti, pompe di calore, pannelli solari e impianti idrotermosanitari

Per la pompa di calore è sufficiente il contatore esistente?

contatore con pompe di caloreIn ambito domestico, solitamente il contatore installato ha un limite di 3 kW/h e segue un sistema di tariffazione direttamente proporzionale ai consumi: maggiore è il consumo di energia elettrica,maggiore è la tariffa per kW/h.

Il collegamento di piccole pompe di calore (entro un kW/h di consumo come l'Air Combo) non crea problemi né di carico né di tariffe.

Nel caso di pompe di calore utilizzate per riscaldamento e condizionamento di tutta l'abitazione, la potenza richiesta dalla pompa di calore richiederebbe spesso un aumento del contatore esistente.
Tuttavia un consistente consumo di corrente sul contatore domestico determinerebbe tariffe meno convenienti.

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L'aria come sorgente di calore per le pompe di calore

pompe-di-calore-aria-acquaL'aria esterna è una fonte energetica illimitata e sempre disponibile: il suo impiego mediante una pompa di calore, oltre ad essere gratuito, non richiede nessun iter autorizzativo.

Essa si presenta come una sorgente a temperatura variabile: si verificano infatti escursioni termiche giornaliere e, sul lungo periodo, variazioni di tipo stagionale.

Nella progettazione di un impianto in pompa di calore è importante tener conto di queste variazioni, attingendo ai valori di temperatura normalizzati per ogni località geografica: temperatura minima e massima annuale, temperature medie mensili.

La norma UNI 5364 associa alle principali località una temperatura minima esterna di progetto: per le località non menzionate dalla norma i parametri climatici possono essere calcolati in base all'altitudine e all'esposizione rispetto ad una città di riferimento, secondo la UNI 10349.

In virtù dell'andamento delle temperature esterne, il D.P.R. 412/93 suddivide l'intero territorio nazionale in sei zone climatiche a ciascuna delle quali corrisponde una durata diversa del periodo di esercizio dell'impianto di riscaldamento.

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Esistono incentivi per le pompe di calore?

risparmio del 55% su pompe di caloreNel caso d'installazione di pompe di calore in edifici esistenti è possibile detrarre fino al 65% della somma investita, installazione ed IVA comprese.

Quindi ipotizzando una spesa di 10.000 euro, sarà possibile evitare il versamento di 6.500 euro di tasse.

Periodicamente sono anche previsti contributi regionali; l'applicazione dell'IVA ridotta per le opere d'installazione è sempre possibile negli edifici abitativi.

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Dimensionare un impianto di riscaldamento con radiatori e pompa di calore

pompe di calore per radiatoriI radiatori sono i terminali più diffusi nel patrimonio edilizio esistente e possono essere in ghisa, alluminio o leghe di acciaio. La loro selezione in fase di progetto è effettuata in base ai valori dichiarati dai costruttori e generalmente funzionano con:

  • Tu = 70 ÷ 80°C
  • Tr = 60 ÷ 70°C

Il parametro progettuale di riferimento per la determinazione della resa termica dei radiatori è il ∆t (°C), ovvero la differenza tra la temperatura media dell’acqua e dell’aria ambiente che in condizioni di progetto è pari a 20°C:

  • ∆t (°C)    =    Tm - 20

I valori di resa vengono dichiarati per ∆t =50 °C ovvero per una temperatura media dell’acqua Tm = 70 °C e sono tabellati o ricavabili anche per valori inferiori di temperatura.

Effettuando un intervento di sostituzione del generatore su un edificio esistente, una informazione sul fabbisogno termico necessario può essere ottenuta anche dal tipo di radiatori presenti, dal numero di elementi e dalle temperature di progetto.

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Come utilizzare l'acqua di mare, fiumi e laghi per le pompe di calore

Utilizzare l'acqua di mare, fiumi e la laghi per riscaldare con la pompa di caloreLe acque superficiali (fiume, lago o bacino) presentano una maggiore instabilità termica rispetto alle acque di falda ma grazie all'inerzia termica dell'acqua ed alle loro ingenti masse, sono ancora delle ottime sorgenti per pompe di calore di tipo acqua-acqua.

 Il mare costituisce la sorgente termica più diffusa. Nei mari che bagnano l'Italia la temperatura varia da un minimo di 10°C in inverno ad un massimo di 25°C in estate: lo sfruttamento di acque salate amplifica però i fenomeni di corrosione.

Fiumi e laghi hanno una instabilità più elevata con temperature, comunque favorevoli, che passano da un minimo di 4-6°C in inverno ad un massimo di 25°C in estate. Con queste acque diminuiscono i problemi di corrosione ma aumentano quelli di filtraggio per via del contenuto di materiale in sospensione che deve essere intercettato prima che il fluido entri in contatto con la pompa di calore. 

La quantità di acqua necessaria all'impianto Scambiatore per pompa  di calore acqua-acquadipende dal fabbisogno termico da coprire con la pompa di calore nonchè dalle condizioni della sorgente: indicativamente pro KW di fabbisogno termico possono occorrere da 250 l/h fino a 400 l/h di acqua.

Lo sfruttamento di acque superficiali può avvenire in modo diretto facendo passare attraverso uno scambiatore intermedio l'acqua della sorgente, oppure in modo indiretto sfruttando un circuito chiuso intermedio in cui circola un fluido termovettore.

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